data La magia del Phoenix See di Dortmund: un lago al posto delle acciaierie

lunedì 29 settembre 2014

La magia del Phoenix See di Dortmund: un lago al posto delle acciaierie

Il Phoenix See si trova nella zona meridionale di Dortmund, nel delizioso quartiere di Hörde, un tempo cittadina autonoma e dal 1929 inglobato nella città. E' uno dei più grandiosi esempi europei di riqualificazione di un'area ex-industriale. Nella Rühr non sono poche le aree che, deindustrializzate, sono state recuperate a nuova vita e trasformate in zone residenziali o in grandi parchi, basti pensare al Parco di Duisburg-Nord, firmato dall'architetto paesaggista Peter Latz, lo stesso che ha contribuito alla progettazione del Parco Dora di Torino, anche lui post-industriale.

 

A Dortmund si è fatta una scelta originale. Sull'area che un tempo era occupata dagli impianti siderurgici della Thyssen, sorge oggi un grande lago, il Phoenix See. Per realizzarlo è stata necessaria una decina di anni. Nel 2001, dopo ben 160 anni, la Thyssen ha detto addio alle sue industria di Hörde, nel 2005 sono iniziati i lavori di riqualificazione, gestiti dalla Stadtwerke. Prima le grandi bonifiche, con numeri incredibili: 2,5 milioni di terra spostata e 420mila metri cubi di cemento armato. Quindi, cinque anni dopo, il 1° ottobre del 2010, l'inondazione e la nascita del Phoenix See e, nel 2011, la restituzione dell'area a Dortmund (ma i lavori, nei suoi dintorni, proseguono e numerose gru sono lì, a testimoniare l'euforia costruttiva portata dal lago).

 

In questi tre anni il lago è diventato una delle grandi attrazioni del tempo libero della città. Una delle cose da vedere a Dortmund, insieme al Westfalenstadion del Borussia Dortmund (e della mitica semifinale Germania-Italia del Mondiale di Calcio del 2006), al Westfalen Park e al Museo della Birra. Lungo 1,2 km e largo 320, con una superficie di acque di oltre 24 ettari e una profondità che non supera i 4 metri, è una delle superfici lacustri cittadine più grandi della Germania. Nelle sue acque sono permessi numerosi sport nautici, meno, ovviamente, il nuoto, severamente proibito. Ci sono spesso gare e corsi di vela, che attirano centinaia di persone. Lungo le sue rive ci sono piste per biciclette e per i pedoni (il perimetro completo del lago è poco più di 3 km); le piste ciclabili collegano il lago, attraverso percorsi sopraelevati, anche al Westfalien Park, più a ovest, dove si trova la Fernsehturm Florian, da cui si gode del miglior panorama sulla città ex industriale. A distanze regolari ci sono piccole piattaforme-belvedere, dotate di panchine, in cui rilassarsi e godersi la vista sul lago. Ma il Phoenix See non è solo svago e attività all'aperto.

 

Con il tempo sono arrivati numerosi animali, sulle tre piccole isole che affiorano in superficie ci sono abbondanti canneti, che ospitano nidi di uccelli migratori. E' il ciclo della vita e della natura che riprende, incurante del passato industrial-siderurgico dell'area. Lungo la riva orientale, si stanno costruendo villette unifamiliari dalle grandi vetrate e di architettura sobria e nordica, che ambiscono a trasformare Hörde in una zona trendy. Di fatto, anche le case nei dintorni nel lago, tante signorili e ottocentesche, si stanno ristrutturando e si stanno rivalutando. Il lago sta cambiando il mercato immobiliare del quartiere e il suo stile di vita. Nei nuovi edifici costruiti a occidente, accanto al fascinosissimo Hörder Burg, un castello di origini medievali con torri che ricordano le fiabe, ci sono ristoranti, bar, gelaterie e locali, diventati un punto di ritrovo delle giovani famiglie (i bambini possono correre e giocare nella piazzetta pedonale, senza alcun pericolo, e per loro c'è anche, a poca distanza, un'area giochi attrezzata). L'atmosfera è davvero piacevole e rilassante e la gita si può concludere con una passeggiata nel centro storico di Hörde, a poche centinaia di metri: le casette ottocentesche hanno colori chiari, le pasticcerie e i bar invitano a sedersi, ancora una volta all'aperto, le vie pedonali fanno pensare allo shopping. La Hermannstrasse, la via principale e pedonale, termina in una piazza in cui si trova anche la fermata della metropolitana, Hörde: la linea U41 collega direttamente con il centro di Dortmund e con la Hauptbanhof, la stazione centrale. Poco più avanti c'è anche la stazione ferroviaria di Hörde, che garantisce i collegamenti sia con la Hauptbanhof che con la cintura meridionale della città.